Erano le cinque quando ci siamo trovati per andare a Venezia in bus.

Appena arrivati a piazzale Roma abbiamo fatto colazione con acqua e biscotti, dovevo mangiare ma tenermi leggero. Una volta arrivati a Rialto sono iniziate le riprese panoramiche e senza che me ne accorgessi stavamo gia catturato delle immagini uniche della nostra città..

Arrivati in Piazza San Marco Jurij mi ha spiegato le fasi del video,

finalmente abbiamo girato quella scena per la quale mi ero preparato da giorni, la mia preferita, quella in cui strappo il foglio che rappresenta il passato e lancio i pezzi per aria..non vi descrivo l’espressione dello spazzino che aveva appena spazzato tutta la piazza.. abbiamo raccolto tutto RESPECT MY CITY.

Dopo qualche salto sotto al Campanile di San Marco e sotto agli archi del Palazzo Ducale ci siamo spostati in Riva degli Schiavoni per riprendermi mentre dal Ponte della Paglia osservavo il ponte sei Sospiri, e per l’occasione Jurij mi ha raccontato la storia di questo simbolo veneziano.

Il ponte dei Sospiri é famoso per essere il ponte degli innamorati,

ma in realtà nasconde un passato cruento poiché era la rampa d’accesso dalla Sala dei magistrati al Palazzo delle prigioni. Qui venivano accompagnati i detenuti appena condannati che attraverso le finestre del ponte vedevano per l’ultima volta il cielo prima di essere rinchiusi in carcere, da cui probabilmente non sarebbero più usciti.

I sospiri sarebbero stati il loro ultimo respiro di libertà ormai perduta. Alcune leggende narrano che le sale basse delle prigioni non lasciassero via di scampo alla sopravvivenza per l’acqua alta che in determinati periodi dell’anno entrava dalle finestre e riempiva completamente le celle.. avevo detto che era una storia cruda!

Da li in poi abbiamo girato  a caso perchè in ogni campo esiste uno spot

praticabile e lo scenario unico rende anche il salto più semplice un trick speciale. Il centro storico veneziano è stato il mio palco, abbiamo vissuto la città entrando in contatto con marmi antichi e strutture architettoniche uniche al mondo.

Pochi freerunners potranno vivere la stessa esperienza documentando evoluzioni con sfondi mozzafiato come quelli che abbiamo ripreso per tutta la mattinata.
Ad un tratto la stanchezza si è fatta sentire alla grande e abbiamo deciso di tornare a casa per riposare, dopo tutta la fatica il numero delle clip era soddisfacente, avevamo fatto un buon lavoro.

Ora, ogni volta che rivedo il mio video penso che Venezia sia davvero unica, aver unito una disciplina freestyle moderna come il PARKOUR ad una città così antica e piena di fascino è stato veramente una magia!

That’s freestyle!

Sabi.

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