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Pro Freestyle è un festival che dal 2015 si svolge in due location, Le Hague ed Heerlen, organizzato da una crew di ragazzi come noi appassionati o praticanti freestyle, con l’intento di offrire ai giovani rider l’occasione per mettersi in mostra e raggiungere magari gli sponsor di massimo livello, che sponsorizzano questo contest con un occhio di riguardo.

Fin dal primo contatto con Dick-Jan (l’organizzatore capo) mi sono sentito a mio agio, quando gli ho spiegato cos’è VFL e perché avrei voluto andare al loro contest si sono offerti di ospitarmi!

Diciamo che le nostre filosofie si sono trovate subito a meraviglia.

Ho chiesto così a VFL di potermi supportare nel viaggio fino a lì, per non rinunciare ad un’occasione di confronto con un’altra realtà pro-freestyle e per non perdere i contatti con gli atleti conosciuti nell’ormai lontano Fise di Montpellier.

Sono partito in aereo da Venezia all’alba direzione Bruxelles, da lì in Flix fino a Maastrich e poi un ultima tratta in treno per raggiungere Heerlen.

Arrivato sono stato subito spiazzato, mi aspettavo una sonnecchiante cittadina Olandese e invece ho trovato una città giovane, piena di murales legali e bellissimi, che ricoprono intere facciate di palazzi. Perfino i nonni erano giovani, tra il pubblico erano numerosissimi e tutti con fotocamera al seguito, uno spettacolo!

La cittadina sembra ben felice di questo festival, con numerosi sponsor cittadini e il negozio locale che fungeva da fix-shop gratuito per i riders.

Quest’anno per la prima volta i ragazzi della crew sono riusciti ad avere un contest di scooter Pro, aiutando gli atleti ad organizzare la trasferta (erano quasi tutti inglesi) e trovare sistemazione in città.

E i ragazzi arrivati non hanno deluso, mettendo in scena una competizione best-trick che ha ripagato anche per il contest interrotto a metà causa meteo.

Per la cronaca ha vinto Isiah Samms, ma io preferisco raccontarvi il dietro le quinte, quanto questi ragazzi si spingano l’un l’altro e agiscano come fossero un’unica famiglia, ho conosciuto un po’ meglio (e mi sono divertito un sacco nel farlo) Stan Kelly, Dante Huchinson, Devon Low e posso dirvi che sono ragazzi molto più maturi della loro età, evidentemente le competizioni internazionali fanno crescere sotto tutti i punti di vista.

Nel tardo pomeriggio del primo giorno è arrivato come un uragano il team UK BMX Freestyle, qui per il contest UCI BMX, Kaine Mitchell e James Jones hanno alzato subito il livello e gli atleti presenti si sono adeguati girando come se fossero qualifiche e non più pratiche, un bene con il senno di poi, altrimenti non avremmo portato a casa foto.

Per quanto riguarda la MTB invece ho conosciuto un paio di atleti promettenti, non siamo certo al livello dello slopestyle, ma da qualche parte bisogna pur cominciare e questi ragazzi già spaccano.

Il secondo giorno hanno svolto le qualifiche del contest sponsorizzato da Canyon, uno dei marchi più importanti del settore.

Qualifiche che vista la pioggia si sono poi rilevate fondamentali per stilare una classifica finale che recita:

1 Rèmy Carra (FRA)

2 Ludwig Jager (DE)

3 Nicolas Kroffing (FRA)

Come avrete magari visto dalle dirette mi sono fermato a chiacchierare con Ludwig e con Jannik Pertz che sono molto appassionati di fotografia e che spero di ritrovare presto in qualche altra competizione.

Finite le qualifiche della MTB si parte con quelle dello scooter, ma a metà delle run il meteo ci si rivolta contro e comincia a scaricare il diluvio che letteralmente chiuderà il contest, da qui in avanti infatti il sole non lo vedremo più.

Tutto sommato gli atleti la prendono bene, sono delusi di non poter mettere su lo spettacolo per cui sono venuti, ma Pro Freestyle è “smiling riding” e loro ne hanno capito appieno lo spirito.

Atleti di tutte le nazionalità condividono tutto per 3 giorni, in maniera molto più intima che in competizioni più grosse e blasonate, ma forse proprio grazie a questo si ritrovano ad essere tutti in un’unica grande famiglia e il confronto tra di loro è massimo, così come il progresso che ognuno di loro si porta a casa da esperienze come queste.

Non finirò mai di ripeterlo, se siete rider che vogliate il professionismo o solamente divertirvi, girate, andate alle competizioni, confrontatevi e la crescita non tarderà ad arrivare.

In chiusura consentitemi di ringraziare nuovamente Venice Freestyle e ProFreestyle, certi eventi servono anche a me per crescere come fotografo ed inoltre ho conosciuto una Family fantastica, che spero di ritrovare dal 7 al 10 Giugno 2019 per l’edizione the Hague!

Stay tuned on VFL

Tommaso