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Secondo FISE Montpellier per me, non vedevo l’ora dall’anno scorso, finalmente è arrivato.
Siamo partiti da Padova verso le 23 con nove/dieci ore di viaggio davanti. L’idea era di guidare a turni ma visto che Tommaso Carraro non è riuscito a riposare l’intera traversata ricade su di me.
80s hits nello stereo ci lasciamo alle spalle le perturbazioni padane e in liguria vediamo finalmente un bel cielo libero da nubi, un buon presagio visto che in Francia ci aspetta una settimana all’aperto e l’anno scorso il tempo ci aveva rovinato la festa.
L’autostrada da Genova a Nizza mi sfinisce, non mi ricordo nemmeno come sono arrivato ad Aix en Provence dove ho visto finalmente il sole e ho rianimato gli altri per aiutarmi a stare sveglio, gli ultimi 80km verso Montpellier non finivano più.
Siamo entrati in casa verso le 8 e abbiamo scoperto che era praticamente un forno, forse più calda dei 28° esterni, il condizionatore a palla non ha migliorato la cosa…Giovanni Peterle, rider di roller appoggia la borsa e corre subito alle prove di Spine Ramp mentre io e Carraro abbiamo cercato di riposare qualche ora…inutilmente. Alle 12 rinunciamo e ci dirigiamo in Rive du Lez, dove si svolge il festival, tanto vale cercare di perdere meno spettacolo possibile!
Nella semifinale Scooter il mio buon amico e campione del mondo Dante Hutchinson sbaglia entrambe le run e rimane fuori dai qualificati, per sua fortuna uno dei rider si infortuna e lui viene ripescato all’ultimo momento, potrà così partecipare alla finale e far vedere a tutti quanto spacca!

Giriamo tra crew di break e le qualifiche di roller e vari contest amateur, passiamo il tempo in attesa dell’evento che io vedo come il clou di quest’anno, BMX Dirt! Di ritorno al fise dopo sette anni d’assenza, quest’anno ha costretto la Mtb a farsi da parte ma di sicuro con lo spettacolo offerto non ha fatto rimpiangere l’assenza di niente e di nessuno.
La location un po’ fuori Montpellier assicura un fantastico tramonto dietro ai jump e quando arriviamo lo spiazzo è già occupato da migliaia di persone pronte a godersi lo spettacolo.
Il mio amico inglese e vera macchina da guerra Kanye Mitchell questa volta se la vede davvero brutta, poco dopo aver messo le mani sul best trick (Frontflip tailwhip) prende una grossa botta sul secondo salto, rompendosi lo sterno, la clavicola e riportando una contusione al polmone, non fosse stato per il casco sarebbe potuta andare anche peggio, per un attimo mi si è fermato il cuore.
Quando l’ho visto alzare due dita al cielo mentre lo portavano via in ambulanza ho però capito che Kanye si rimetterà anche da questa botta e come al solito tornerà più forte di prima.

Con queste immagini ancora in testa cerco l’ingresso park per i media, girando un quarto d’ora per trovarlo.
Quando ci riesco vedo Jaie Thoohey prepararsi per la sua run e corro a piazzarmi con il mio fisheye sull’ultimo salto, dove spero con tutto il cuore ci faccia vedere il suo bike-flip, un trick che sogno di fotografare da quasi due anni. Jaie non mi delude, lo chiude alla prima e io mi porto a casa la prima delle foto da sogno che avevo nel cassetto. Prenderò poi i complimenti per lo scatto dallo stesso Jaie, un onore visto il numero di foto che un atleta Nitro Circus come lui vede durante l’anno!

Questo mi serviva per togliermi dalla testa il brutto incidente a Kanye, adesso sono pronto a godermi le stupende run dei vari PRO Drew Besanzon, Declan Brooks Tpm Van Den Bogaard, Kevin Peraza e di quello che si rivelerà il vincitore Pat Casey, che con una run perfetta si piazza davanti a Leandro “Overall” Moreira e a Jaie Toohey che dimostra di saper far altro oltre al Bike-flip. Ma chiunque avesse vinto quella notte rimane un dettaglio per chi come noi è salito sul tram che rientrava in città con altre mille persone, con vuvuzela cori e delirio generale. I risultati non erano importanti, quello che si percepiva era come Montpellier si fosse ri-innamorata del Dirt Jumping, dubito riusciranno ad escluderlo dalle prossime edizioni!
Il venerdì la stanchezza accumulata il giorno precedente si fa sentire, ma al Fise non si comanda, gli eventi si susseguono senza tregua. Corro letteralmente da un park all’altro, ignorando il livello ma cercando di accontentare tutti gli amici che ho qui a Montpellier, riesco a seguire Betassa alle qualifiche di Spine Ramp BMX dove fa una bella run e soprattutto mette in mostra il suo stile, poi di corsa a vedere Giovanni Peterle per le pratiche di Roller Amateur, poi un’altra trasferta fino al park street, tocca a BMX Street con Tommaso Carraro che anche se non si sente al meglio ne approfitta per prendere confidenza con il nuovo park e il nuovo materiale (quest’anno il park era in un nuovo cemento riciclabile)

All’improvviso Giovanni ci chiama in delirio, non capiamo nemmeno cosa vuole dirci, a fatica riusciamo a comprendere che sta per partire lo scooter rail contest, organizzato su un rail che scende la riva del fiume, 5mt e 50° gradi di inclinazione, sembra perfino assurdo che qualcuno riesca a girarci.
I rider partono “piano” con dei double peg e qualche lipslide, prima di alzare il livello e cominciare con frontside lipslide to backside lipslide. La competizione poi si infiamma, alla ricerca del best trick, visto che verrà premiato solo quello! Vince Nick tedrick con FS Lip-bar-BS Lip, seguito a ruota da Bouzid Maxime con FS lip tailwhip BS Lip, chiuso un po’ sporco. La folla arrampicata fin sugli alberi, è in delirio, così come anche il Tommaso Carraro a cui non piace lo scooter (almeno così diceva). Io mi porto a casa una bella sequenza, anche se non rende giustizia al rail che era davvero assurdo!


Di nuovo in movimento verso il park BMX Freestyle dove Alessandro Barbero ha le qualifiche, la sua è una bella run anche se a causa di un errore nel finale non raggiunge i risultati di Hiroshima e rimane fuori dalla finale, và detto però che Ale rimane uno dei beniamini del pubblico, per lui il tifo è ai livelli che si risentiranno solo nella finale, un peccato! Ne approfitto per fare due chiacchere con Federico Ventura, responsabile della nazionale BMX e farmi conoscere un po’ anche dalle figure istituzionali e piazzare la foto che verrà usata nel sito della Federazione.
Ultima tappa la finale di Scooter Pro per Dante, che come al solito fa la sua gran run e spende forse ancora più energie a gasare gli amici, specialmente il giovanissimo Esteban Clot, francese di 14 anni che spinto dal tifo chiude una run da sogno, degna dei migliori al mondo. Alla fine Dante riesce a portarsi a casa un terzo posto di tutto rispetto, sempre con il sorriso stampato in faccia…e pensare che se non fosse stato per il ripescaggio ci saremmo persi lo spettacolo!
E’ sempre bello vedere come nello scooter, più che in tutti gli altri sport i ragazzi siano tutti molto legati e dei veri amici, non sembra nemmeno una competizione.
CI trasciniamo verso casa per riposare un po’ e da bravi italiani ci scofaniamo 500gr di pasta al ragù in tre prima di collassare sui rispettivi letti.
Sabato è il giorno delle qualifiche, per tutti, Tommaso in Street, Giovanni in Roller e Gabriele Pala, Francesco Mongillo e Emmanuel Betassa in BMX Park, ci sarà da sfacchinare per me.

Comincia Gabriele di cui purtroppo perdo la run per qualche minuto, avrò tempo di rifarmi visto che si qualifica molto bene per le semifinali del tardo pomeriggio, poi Tommaso in Street Amateur, dove riesce a piazzarsi 16 su oltre 60 rider. Durante le qualifiche avevano detto che si sarebbero qualificati in 16 ma controllando poi sul sito scopriamo che vengono identificati come qualificati solo i primi dodici rider, una delusione per Tommaso che comunque è allo stremo delle forze, praticamente non dorme da due giorni interi! Infine Mongi ed Ema che con Gabriele chiudono il trio di pazzi. Tutti in semifinale!
Mi prendo poi del tempo per rifocillarmi prima di dedicare del tempo a Giovanni, che si distingue per l’ottima run che lo porta fino al 3° posto, per lui l’indomani ci saranno le finali!! Mi è piaciuto moltissimo vedere come il lavoro e gli obiettivi ben prefissati di Giovanni l’abbiano portato a un gran bel risultato e a togliersi soddisfazioni coltivate tutto l’anno, quasi non ci credeva.
Ma Sabato è stato soprattutto il giorno della Spine Ramp BMX PRO Final, un evento che aspettavamo con trepidazione dall’anno scorso, visto che era stato annullato per la pioggia.

Dire che non ci ha deluso è dir poco, forse lo spettacolo più bello del Fise, è stato un delirio di trick assurdi e di atmosfera festaiola. L’atmosfera ci contagia e decidiamo di uscire a festeggiare un po’ anche noi, la Finale di giovanni comincerà soltanto alle 15, quindi tempo per riposare ce n’è. Abbiamo fatto un giro per il centro di Montpellier, invaso da gente, tra jam improvvisate e feste ovunque abbiamo trovato un rail che Giovanni vuole assolutamente fare, in sprezzo del pericolo di infortunarsi sul più bello…unico problema la cera! L’abbiamo chiesta a chiunque passasse e quando stavamo per perdere la speranza ci ha raggiunto uno dei partecipanti al contest rail di scooter, zoppicante e stampelle alla mano. CI ha prestato la cera e con quella Giovanni l’ha chiuso, regalandomi anche quest’anno una foto in street che ormai è diventata una tradizione. Giovanni per ricordo ha conservato un pezzettino di cera da portarsi a casa ahahah.
Domenica, con il mostruoso ritorno che aleggia sulle teste usciamo di casa con obiettivi separati, Carraro per godersi le finali di BMX PARK PRO e io con quello di seguire i roller per fare il tifo per il nostro amico.
Prima tappa il park BMX dove seguo le semifinali degli Italian Boys che come da programma, tra cartelle e imprecazioni raggiungono comunque la finale, tutti e tre, un bel segno per la loro crescita, una pausa veloce per vedere le finali FLatlad femminili e poi di nuovo in park per la prima heat dei pro, l’unica che riuscirò a seguire…Giovanni infatti si sta già scaldando per la competizione.
Andando da lui scopriamo con Tommaso che in realtà si ERA qualificato, come avevano annunciato passavano in finale i primi 16. Purtroppo per lui però la finale si è svolta al mattino e quindi ha perso l’opportunità. Poteva capitare solo a lui, dovrà aspettare l’anno prossimo per migliorare il quinto posto dello scorso anno.
Giovanni stranamente oggi non gira al meglio come ieri e scivola dal 3° al 7° posto finale, ma rimane comunque contento della prestazione, ha già detto che si allenerà tutto l’anno per tornare nel 2020 e portarsi a casa il 1° posto. Inutile che io stia a snocciolare tutti i risultati degli altri eventi, sono di dominio pubblico e come al solito mi preme molto di più trasmettervi l’atmosfera che rider e media respirano dietro le quinte di questo fantastico evento, dove bisognerebbe avere 8 occhi per godersi tutto lo spettacolo.

Ormai è finito, ci fiondiamo in macchina per le nostre dieci ore di guida fino a casa, per fortuna il primo pezzo guida Carraro perché io sono sfinito, anche se vorrei fosse continuato per un’altra settimana! Aspetto soltanto l’anno prossimo, state certi che ci torneremo, ormai il Fise è un appuntamento fisso e come dicono sempre qui “the best freestyle event in the World”.

Nel 2020 venite anche voi e ve ne renderete conto!