Cadenazzo 2019 _ UEC Campionato Europeo Bmx Freestyle

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Rieccomi, questa volta vi scrivo da Cadenazzo, Svizzera, per il campionato europeo di bmx freestyle organizzato da UEC.

Il contest si svolge nel nuovo park di Cadenazzo, voluto da Rocco Cattaneo, imprenditore ed ex ciclista professionista della zona, progettato e realizzato da Hurricane Parks partner ufficiali del FISE e quindi la certezza che la struttura è all’altezza dell’evento, si è investito un milione di Franchi per promuovere questa disciplina!

Sabato 12 le qualifiche e domenica 13 le finali che incoronano due campioni europei, uno maschile e uno femminile.

Le qualifiche sono già entusiasmanti, anche se la formula della somma delle due run fa fuori qualche personaggio importante, come Daniel Wedeijmaier, che per un errore nella sua seconda run finisce tredicesimo corto di un posizione e quindi fuori dalle finali, lo trovo a bordo park davvero sconsolato, da come girava si vedeva che aveva in serbo qualcosa per l’indomani, ha fatto giusto in tempo a deliziarci con la sua specialità un icepick kamikaze in cima la muro di 5mt che delimita un lato del park.

I nostri connazionali si difendono molto bene (Mongillo a parte che inficia la sua prestazione con un errore nella prima run); Betassa appena rientrato dall’infortunio subito nel campionato italiano che finisce con un soddisfacente 17° e Ale Barbero che come mi aspettavo si qualifica per le finali con un decimo posto.

Il solo atleta svizzero in gara, Alessio Tonoli, che ho conosciuto la settimana scorsa alla jam all’ex-Elbo Skatepark, incanta il pubblico con l’ampiezza dei suoi air, regalando emozioni con un cliffhanger che in competizione non si vede quasi mai, finisce 18° senza tradire il suo stile di riding unico.

Tra le ragazze dominano Lara Lessman e Charlotte Worthington seguite dalla giovanissima Laury Perez ed Emma Finnegan e dalla stilossisima Teresa Fernandez Miranda. Si nasconde un po’ la migliore russa Elizaveta Posadskikh che fa il minimo necessario per qualificarsi ma che tiene in serbo un bagaglio di trick per le finali.

Tra gli uomini i top qualifiers sono James Jones, Antony Jeanjean, Jack Clark, Kostya Andreev e Declan Brooks, tutti e tre gli inglesi nei primi 5 posti, tutti racchiusi in una forbice di soli 5 punti

Le finali si preannunciano molto combattute, fortunatamente me le godrò anche meglio delle qualifiche visto che mi sono fatto prestare un appartamento a milano e mi aspetta soltanto un’ora di macchina invece delle quasi cinque di sabato.

La domenica mi sono svegliato riposato e sono arrivato in park circa un’ora prima dell’inizio, in modo da osservare bene il riscaldamento degli atleti e capire cosa avevano in mente per le loro run

Il park infatti per quanto bello è inserito in un contesto industriale, c’è praticamente un unico angolo di ripresa suggestivo, con sullo sfondo le bellissime montagne svizzere, posizione praticamente obbligata quindi, ma non voglio perdermi i trick che decideranno questo campionato e giro il perimetro per un oretta trovando le angolazioni che mi servono.

Il delegato UCI mi permette anche di salire sui terrazzini e quindi qualche scatto diverso dalle qualifiche è assicurato!

Si parte con le donne, dove lo stile sopperisce spesso alla mancanza di rotazioni. Il livello di riding rispetto alle qualifiche si è decisamente alzato e ne emergono le due migliori qualificate e Elizaveta che come immaginavo si è tenuta tutti i trick per le finali e ha parecchie combo come double barspint to x-up che gli valgono molti punti, Lara Lessman usa tutto il park e non si fa mancare nulla, can can sulla hip, barspin to x-up sul box, crankflip bump to bump sul box piccolo anche se non sembra al top della sua forma questa volta e non fa nemmeno una rotazione nelle sue run e Charlotte Worthington che stavolta è davvero di un altro pianeta, perso il conto dei suoi trick mi ricordo soltanto un immenso Toboggan sul box tenuto praticamente fino all’atterraggio, un perfetto 360 x-up sul box e a coronamento un flair transfer in entrambe le sue run.

A conti fatti la campionessa d’europa è lei con un punteggio di 91.20, seconda Lara a 84.60 che paga la mancanza di rotazioni e terza Elizaveta a 82.80, certamente contenta ma che forse si aspettava qualcosa in più dai giudici.

Bellissime figure da Kenneth Tancrè, Cannonball e backflip superman tiratissimo, Evan Brandes si lancia dal muro in tailwhip, Jack Clark incanta con il barrel roll invert

Barbero fa una bellissima prima run, chiudendo con precisione tutto quello che aveva in mente, tra cui triple tailwhip, 720 e flair whip e ne approfitta nella seconda per dare da spettacolo a favore del pubblico con una serie di trick street anche sapendo che non gli varranno altri punti.

E’ una situazione che si ripete con altri atleti top, tra due settimane infatti ci sarà il campionato del mondo a Chengdu e nessuno vuole rischiare un infortunio dato che in queste finali si è tornati alla classica valutazione della migliore run sulle due disputate

In formissima un super Declan Brooks di cui sono risucito a immortalare una fantastica line, sale sul muro di 5mt, lo fa tutto in manual e poi rientra con un barspin. Erano due giorni che gli vedevo mettere insieme i pezzi e sono riuscito ad anticiparlo e piazzarmi sotto il quarter di rientro per comporre poi una bellissima sequenza pubblicata anche dal’’UCI BMX Freestyle

Antony Jeanjean è gasatissimo e chide una run piena di banger, backflip barspin to late tailwhip solo per citarne uno.

Alla fine molto vicini tra di loro i primi quattro atleti, fresco di campionato britannico James Jones 4° con 90.80, 3° Declan Brooks con 91.00, secondo il campione della coppa del mondo dell’anno scorso Marin Rantes con 91.20 e primo il mio frenchy preferito, primo campione d’europa Antony Jeanjean con 93.00

Bellissimo la preparazione alle premiazioni, con l’emozione che sale sul volto deli atleti quando l’organizzazione ha preparato le bandiere per il podio e non si sapeva ancora la classifica finale, ho un po’ ignorato il podio e mi sono preparato a fotografare la faccia di Antony nel momento della consacrazione, ero convinto avrebbe vinto lui, e ho avuto ragione.

Inni nazionali con entrambi i vincitori che trattengono a stento le lacrime di commozione.

Nota di colore finale @catfishvsthug un personaggio leggenda di questi eventi che avevo già conosciuto brevemente a Montpellier mi ha chiesto un selfie, dopotutto ha detto, siamo moustache brothers 😉

Stay tuned per la prossima missione