E’ da tutta la vita che uno street BMX rider aspetta di andare a Barcellona, città della BMX, fulcro dei migliori spot, facili, difficili, rail e gradinate, quelli che si possono vedere in gran parte dei video street.

Barcellona non è soltanto la città della BMX ma anche un centro di cultura affascinante. La prima volta ci andai con degli amici di Mestre, non dimenticherò mai quella vacanza. Visitammo la città e solo alcuni dei suoi street spot. Me ne innamorai a prima vista, la Sagrada Familia in particolare mi affascinò, penso sia la chiesa più bella che abbia mai visto.

Anche la movida

mi colpì fortemente. Fu così che due anni dopo decisi di tornare, ma con l’unico scopo di girare a pieno ogni suo angolo.

Molti pensano a Barcellona come alla città delle feste e della vita notturna; io ho preferito viverla con la mia BMX. Prima di partire portai a casa tutti gli esami del secondo anno universitario con ottimi voti e, dopo settimane di fatica e sudore, organizzai il mio secondo viaggio nella città catalana con un amico di Trieste.

60 luoghi in venti ore

Con problemi economici fino ad una settimana prima di partire riuscimmo finalmente a trovare un appartamento e i voli per la nostra meritata vacanza. Mi misi subito su Google street view a cercare tutti gli spot della città e creai una mappa personale con oltre 60 luoghi in cui praticare la nostra disciplina. Ci misi circa 20 ore a completare la mappa ma ne valse la pena, ero già gasato a mille.

Ben presto

arrivò il giorno della partenza e dopo alcune sfortune con ritardi dei voli e delle valigie riuscimmo ad arrivare all’abitazione verso le 2 del mattino e dopo una notte insonne sia per il gaso che per il caldo partimmo con il nostro primo giorno di cruising nella città.

Eravamo in una zona piena di spot,

la zona di Forum vicino alle spiagge. Barcellona è una città particolare, mentre si va in giro con la bici potresti trovarti di fronte a spot mai visti ogni 500 metri ed è proprio questo che la rende il sogno di ogni BMX street rider. Cercai di girare ogni giorno, anche con la stanchezza e con le poche ore di sonno, perché mi ero prefissato lo scopo di fare la maggior parte degli spot. Andammo a Forum, Macba, Zona Franca, Canyelles, Badalona, centro città, El Prat, MontBau e tanto altro ancora, persino a La Poma Bike Park, un luogo in cui si possono trovare salti in terra di ogni tipo, un bellissimo skatepark e addirittura una piscina di gomma piuma per provare tutti i trick che ti passano per la testa.

Durante tutta la vacanza sono stato instancabile

e pronto a fare anche 30 km di bicicletta e a prendere qualsiasi forma di trasporto pubblico per arrivare allo spot che avevamo preso di mira. Al termine della vacanza feci un web edit con un piccolo riassunto del nostro viaggio. Personalmente sono molto soddisfatto dei nostri traguardi e della trip. Non mi era mai successo di girare 6-7 ore al giorno per 8 giorni di fila ma è stata un’esperienza da ripetere sicuramente.

Di giorno si andava in cerca di street spot,

a mio parere, non si va a Barcellona per girare in skatepark, quelli li trovi anche in Italia. Quando il sole calava però la tappa obbligatoria era il Mar Bella skatepark, in spiaggia, vicino a Forum, dove si radunan gran parte dei rider della città e dei turisti. Si girava insieme fino alla chiusura delle luci alle 23 e spesso ci è capitato di cenare all’1 di notte con i nostri hosts dell’ottima cucina Georgiana. Poi ci si buttava stremati a letto dopo una doccia fredda per rigenerarsi.

La giornata tipica in quel di Barcellona

era svegliarsi quando ci si svegliava, fare colazione e poi partire subito per andare a divertirsi e filmare, poi un pranzo veloce per rilassarsi un po’ e subito di nuovo in giro per la città fino a tarda sera per poi morire a letto. Una cosa da ricordare in questo breve riassunto è che il mio compagno di viaggio forò 3-4 camere d’aria nel giro di mezz’ora in un unico spot pieno di vetri per cercare di portare a casa una clip potente.

Io invece con tutte le volte che rischiai di forare, riuscì a bucare la camera d’aria nel posto più improbabile, ovvero al bike park, giù da una passerella in legno mi aspettava infatti un enorme coccio di bottiglia, che dire, la sfiga non ha limiti.

Una delle cose più belle della vacanza

è stata trovare il succo alla banana di cui mi innamorai subito, succo che ancora oggi cerco online ma pare introvabile o si trova a prezzi spropositati, la prossima volta ne porterò a casa un pacco probabilmente. Vale la pena ricordare inoltre che io e il mio amico passammo 4 ore in uno spot a Badalona per cercare di chiudere delle clip decenti e, allo stremo, io riuscì a portare a casa la mia. Lo stesso giorno trovammo uno spot molto famoso, il rail a Badalona che si può vedere in molti video dei tedeschi Moritz Nussbaumer e Daniel Tunte.

La cosa che non ci aspettavamo era di trovare alle 21 di sera tantissimi bambini pronti a mettersi in mezzo pur di non farci chiudere una clip in quello spot e cani arrabbiati che ci abbaiavano contro ad ogni tentativo, insomma una situazione abbastanza angosciante per filmare e divertirsi. L’unica clip che riuscì a portare a casa in quello spot è la distruzione del fondo schiena sul rail.

P.s.

Prima di partire andai a prendere il mio amico alla stazione di Treviso e uscendo mi cadde il portafogli per terra. Se non era per una signora che urlò: “di chi è questo portafogli?” il mio viaggio era concluso al suo inizio.

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