Era stata divulgata la nitizia della luna di “sangue” ovvero l’eclisse di luna del giorno venerdì 27 luglio, così assieme a Diego e Sarr abbiamo deciso di andare a osservare il fenomeno proprio dalla “valle della luna”.

Si tratta di una zona formata da 7 valli nella penisola di Capotesta, proprio dietro Santa Teresa di Gallura dove mi trovavo io.

Più o meno alle cinque del pomeriggio Diego ed io ci siamo incamminati verso la valle che abbiamo raggiunto proprio sul tramonto. Scendendo verso la costa si apre una vastissima valle zeppa di rocce granitiche millenarie. In fondo sorge il Totem della Valle, simbolo di protezione verso gli abitanti eremiti e turisti, più in fondo una spiaggia e infine il mare, dipinto di una tessitura di colori caldi di infinite sfumature. Il sole spiccava tra questi colori con la suo delicato rossore di fine giornata.

Le persone (per lo più abitanti del luogo) erano sedute sull’ultima linea alta di rocce che precede la spiaggia. Suonaveno tamburi, chitarre, bonghi, didgeridoo, armoniche e cantaveno canzoni maori e tribali. Le ragazze danzavano attorno al fuoco creando spettacolari giochi di luci e ombre che ti rapivano per minuti interi.

Si stava creando un’energia che ci trasmetteva vibrazioni davvero uniche.

Poi il tramonto.. il grido della folla, fischi e battiti di mano e ancora  danze sino a che la luna non spuntò dalla montagna, rossa come una lanterna giapponese. La luna splendette color sangue nel cielo fin che il sole non uscì dalla rotta con la terra e tornò pallida come sempre.

Quel giorno ho capito che quel posto mi aveva stregato. Persone buone e gentili pronte ad iutare ed insegnare. Decisi di rimanere altri giorni nella valle scalando montagne e pinnacoli di granito ruvido e bollente, attraversando distese di macchia mediterranea e scandagliando fondali marini. Nella quarta valle ho conosciuto una simpaticissima coppia che vive tutta l’estate in una grotta chiamata “La Manta”.

Marco è un uomo con una faccia davvero vissuta, Silvia una donna semplice ma molto tenera. Sono rimasto con loro per un pò di giorni uscendo in canoa, pescando telline per la pasta, con granchi e vongole. Ho passato dei momenti bellissimi e con Marco abbiamo stretto una bella amicizia.

Proprio in quei giorni mi sentivo al telefono con il mio amico Gabriele Bizzarri che sta per arrivare in Sardegna a Cagliari per risalire fino alla Valle della Luna e raggiungermi.

Bizzo è un mio grandissimo amico con cui sono solito condividere pazzie, ed erano anni che sognavamo di partire per provare nuove esperienze, e ora stiamo per riprendere il mio viaggio insieme.

Davide.